Editoria · Graphic design
Editoria partecipativa e intelligenza artificiale
Un sistema editoriale digitale partecipativo tra linguaggi multimediali e intelligenza artificiale.
- Anno
- 2025–26
- Contesto
- Accademia di Belle Arti di Firenze — tesi di diploma accademico in Nuove Tecnologie dell’Arte
- Ruolo
- Ricerca, progetto editoriale e sviluppo
Il processo
Tesi di diploma accademico in Nuove Tecnologie dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Firenze, a.a. 2025/2026.
Relatrici: prof.ssa Carmela Pignatelli e prof.ssa Laura Mangiavacchi.
Il progetto
Numero Zero è un periodico digitale trimestrale dedicato ai linguaggi multimediali (video, arte generativa, sound, web), costruito da una community e pubblicato, per ogni numero, come pagina interattiva a scorrimento.
Il progetto si colloca all’incrocio di tre ambiti: la tradizione dell’editoria indipendente e della cultura zine, i formati editoriali nativi del web, e l’uso dell’intelligenza artificiale come collaboratore nel processo di progettazione.
Nasce dall’evoluzione di Fiori d’Inchiostro, un lavoro del primo anno che immaginava un collettivo fiorentino e il suo periodico gratuito, senza mai arrivare a costruirlo davvero. Da quell’esperienza resta un’intuizione: una comunità che si ritrova con regolarità, condivide il proprio lavoro e lo vede confluire in una pubblicazione condivisa. Il nome dichiara la natura del lavoro: un numero zero è la prova generale di una pubblicazione, prima che diventi periodica.
La domanda
In che modo l’intelligenza artificiale può funzionare da collaboratore progettuale in un processo di design editoriale digitale, ampliando le competenze tecniche di un singolo designer senza sostituirne il controllo autoriale?
“Collaboratore” è inteso in senso operativo: uno strumento che propone, esegue e accelera, mentre l’intenzione progettuale, la selezione e la direzione restano di chi progetta. Che questa distinzione regga nella pratica è, in parte, ciò che la tesi mette alla prova.
Gli obiettivi
- Progettare e sviluppare Numero Zero, un sistema editoriale digitale partecipativo trimestrale basato sui linguaggi multimediali.
- Documentare la collaborazione con l’intelligenza artificiale nella progettazione e nello sviluppo: prompt, decisioni, correzioni.
- Individuare dove l’IA ha ampliato le possibilità tecniche di un singolo designer e dove sono stati necessari l’intervento e il giudizio umano.
- Posizionare il progetto rispetto ai precedenti editoriali, tra cultura zine e piattaforme digitali partecipative.
- Verificare il sistema nella pratica, con un numero pilota realizzato insieme a una community reale.
Il metodo
Una ricerca basata sulla progettazione (practice-based research): la riflessione teorica e l’analisi dei casi studio procedono insieme allo sviluppo pratico, informandosi a vicenda. Il lavoro si svolge in tre fasi: ricerca e posizionamento teorico, progettazione e sviluppo del sistema, verifica con un numero pilota.
Ogni numero viene pubblicato con Readymag, uno strumento no-code per pagine editoriali interattive; le parti più complesse (elementi generativi, effetti, piccoli widget) sono scritte in codice con l’aiuto dell’IA. Ogni interazione significativa con lo strumento viene documentata, per distinguere ciò che è stato generato da ciò che è stato scelto o modificato.
Il perimetro è dichiaratamente limitato: un solo progettista, una community piccola, un solo numero. Non un giudizio generale sull’IA, ma un caso osservato con attenzione e raccontato con onestà, limiti compresi.
Dalla cultura zine
La comunità come origine
La pubblicazione nasce dalle persone che vi partecipano, non da una redazione che parla a un pubblico.
Il numero come unità
Un insieme chiuso, con un tema e un ordine, opposto al flusso continuo del feed.
La periodicità
La cadenza trimestrale non è solo un calendario: è il ritmo con cui la community si ritrova.
La curatela dichiarata
La selezione esiste, ed è giusto che sia visibile e affidata a persone, non a meccanismi opachi.
Come nasce un numero
Il tema
Viene deciso insieme alla community, così che la call nasca dal gruppo e non sia imposta dall’alto.
I contributi
Chi vuole partecipare invia il proprio lavoro tramite un modulo online, entro una scadenza.
L’incontro
I contributi vengono presentati e discussi dal vivo, recuperando la dimensione fisica e relazionale della cultura zine.
Il numero
Una piccola redazione seleziona i contributi, ne definisce l’ordine e costruisce la pagina. Le opere restano di chi le ha realizzate, e a chi partecipa si chiede di dichiarare se e come ha usato l’IA.
Diario di ricerca
Primo anno
Fiori d’Inchiostro
Il progetto di partenza: un collettivo immaginario e un periodico che il sito raccontava senza contenerlo. L’analisi critica di quel sito, pagina per pagina, ha fissato i requisiti del nuovo progetto.
Ricerca
Zine, riviste e formati del web
Dalla cultura DIY al riot grrrl e ad A24 Zines; poi i formati nativi del web, dallo scrollytelling ai casi studio Ōpĕra, The Pudding, doppiozero, Snow Fall e Are.na. Nessuno unisce cadenza fissa, linguaggi multimediali, call aperta e un processo di design dichiaratamente assistito dall’IA: è in questo spazio che si colloca Numero Zero.
Progetto
Il sistema
Concept, architettura del sito, identità visiva e un template riutilizzabile: l’obiettivo non è la singola pagina, ma il sistema che permette di produrne una nuova ogni tre mesi. Il lavoro con l’IA è documentato passo per passo.
In corso
Il questionario esplorativo
Un’indagine anonima con studenti, artisti e persone interessate a riviste indipendenti, linguaggi multimediali e IA, per capire a quali condizioni si partecipa e come si usano gli strumenti generativi. Rispondi anche tu.
Prossimamente
Il numero pilota
Il sistema messo alla prova con una community reale: scelta del tema, call, incontro dal vivo, selezione e pubblicazione del primo numero.
La struttura
- Introduzione: origine del progetto, domanda di ricerca, metodo.
- Editoria indipendente, zine e partecipazione: DIY, autopubblicazione, call aperta e curatela.
- Formati editoriali digitali e casi studio: ipertesto, non linearità, scrollytelling.
- Web design e restyling: dal sito di partenza ai requisiti del nuovo progetto.
- Numero Zero, strategia e sistema progettuale: concept, identità visiva, template, piattaforma.
- Progettare con l’intelligenza artificiale: co-creazione, processo documentato, controllo autoriale.
- Il numero pilota: realizzazione e valutazione con la community.
Fonti
- Bishop, C. (2012). Artificial Hells: Participatory Art and the Politics of Spectatorship. Verso.
- Bolter, J. D., Grusin, R. (1999). Remediation: Understanding New Media. MIT Press.
- Bourriaud, N. (1998). Esthétique relationnelle. Les presses du réel.
- Duncombe, S. (1997). Notes from Underground: Zines and the Politics of Alternative Culture. Verso.
- Floridi, L. (2022). Etica dell’intelligenza artificiale. Raffaello Cortina.
- Jenkins, H. (2006). Convergence Culture. New York University Press.
- Manovich, L. (2001). The Language of New Media. MIT Press.
- Mollick, E. (2024). Co-Intelligence: Living and Working with AI. Portfolio.
- Piepmeier, A. (2009). Girl Zines: Making Media, Doing Feminism. New York University Press.
- Schön, D. A. (1983). The Reflective Practitioner. Basic Books.
- Triggs, T. (2010). Fanzines: The DIY Revolution. Chronicle Books.
- Casi studio: Ōpĕra, The Pudding, doppiozero, Snow Fall (New York Times), Are.na, A24 Zines.
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